mercoledì, settembre 21, 2005

Enzo: Io e Michele

Sicuramente “siamo venuti per adorarlo”, e sicuramente ci aspettavamo un’accoglienza diversa.
Anche i Magi hanno trovato le loro difficoltà in quel tempo. Così come per Maria e Giuseppe che finirono nella stalla dell’albergo che gli aveva rifiutato la stanza.Non sono tempi diversi. Ho letto su uno striscione, in italiano, “non ritorneremo da Erode”. Così è stato anche per noi.
“Con la pace nel cuore in tutto” ricordando Frère Roger, accogliamo noi per primi l’esperienza fatta come un dono di Dio.
La preghiera silenziosa ci ha accompagnati per tutto questo viaggio.
Gli altri hanno pregato per noi.
La preghiera, la nostra vicinanza col Signore, è stata più che mai sentita. Anche da me e Michele che eravamo distanti dall’esperienza diretta e da voi tutti. Non c’è un limite alla bontà del Signore nel donare esperienze dure ma anche utili alle persone.
Abbiamo vissuto insieme l’esperienza di accompagnamento di una persona che desidera dalla vita tutto ciò che è valido anche per noi.
Per quanto mi riguarda è stata un’esperienza piena. Mi sento ancor di più un uomo, un essere umano completo di tutto: limiti, debolezze, lacrime, tristezze ma anche sorrisi, gioie, amore, benevolenza, amicizia, fraternità, abbracci, e tutto quello che voi gruppo mi avete saputo dare e mi avete messo in grado di vedere di me. Spero che anche per Michele sia stato un po’ così.
Bisogna rivedersi dentro e scoprire che c’è Chi ci ama, Chi ci sa aiutare veramente, Chi ci è veramente vicino a condividere la nostra esistenza. Gli altri: il volto di Dio.
Il Papa Benedetto XVI alla veglia nella spianata di Marielfeld ha detto: “solo da Dio viene la vera rivoluzione decisiva.”
Attendiamo buone nuove da Lui. Enzo



p.s.
per onestà intellettuale devo dire che la lettera di Enzo era diversa ma parte del gruppo, me compreso, non ritiene di mettere sul blog l'intera storia. Rimango a disposizione per discuterne di persona.